<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590</id><updated>2011-10-12T09:59:19.276+02:00</updated><category term='arte'/><category term='pensieri'/><category term='Pirati'/><category term='media'/><category term='antropologia'/><category term='scuola'/><category term='personaggi'/><category term='religione'/><category term='politica'/><category term='Afghanistan'/><category term='ambiente'/><category term='cronaca'/><category term='montagna'/><category term='USA'/><category term='Sinistra'/><category term='comunicazione'/><title type='text'>Before the Mast</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>49</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3907453486325503313</id><published>2009-12-10T14:29:00.002+01:00</published><updated>2009-12-10T14:32:37.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>Lezioni di Comunicazione Politica 1: Si dice "tradizione"</title><content type='html'>Sfoglio Repubblica e leggo &lt;a href="http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/treviso-gentilini:-no-ai-parroci-stranieri/1800497"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; su Gentilini. Basta il nome ad attirarmi, ogni notizia su di lui sono 10 punti di pressione in più per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'orrido leghista inaugura un crocefisso, voluto in risposta alla sentenza del Concilio d'Europa che ordina la rimozione dei simboli religiosi dalle aule. Già questo basterebbe, ma Gentilini è sempre un passo avanti e approfitta della cerimonia per esprimersi contro i parroci stranieri che non conoscono la comunità e "le tradizioni" del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciamo pure perdere il mucchio di liquame che esce dalla bocca di questo agitatore di forconi, liquame indistinguibile per contenuto da quello che la stessa cloaca scarica da anni (impunita peraltro, anzi premiata).&lt;br /&gt;Interessante è il ricorso alla parola &lt;i&gt;tradizione&lt;/i&gt;. Da anni ormai, questa parola ha perso il suo significato e si è svuotata. Si riempie spesso per contrapposizione con tutto ciò che è innovativo, ad esempio si dice "l'agricoltura tradizionale" per distinguerla da quella biologica. Oppure si sente parlare dell'economia tradizionale e del commercio tradizionale, in un contesto rispettivamente di economia alternativa (solidale, decrescita eccetera) o di equosolidale. Ridicolo a pensarci un attimo, perché a diventare "tradizionale" sono i sistemi economici e sociali del secondo dopoguerra anziché quelli secolari o millenari che li hanno preceduti (inclusa la futuristica agricoltura biodinamica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vuoto in una parola potente però si può occupare anche meglio, e l'insidioso Gentilini lo sa bene. Come lo sanno gli integralisti cristiani d'America, i nazionalisti che mandano la gente perbene a crepare in guerra e i razzisti d'ogni specie che si circondano di tutte le etnie, basta che lavorino senza fiatare.&lt;br /&gt;Il trucco è questo: opporre la tradizione a tutto ciò che si connota di negativo o pericoloso, ma senza mai specificare il significato della parola. Dice Gentilini:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«Gli stranieri non conoscono le tradizioni»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Quali tradizioni, di grazia? Il Natale magari, ma se son parroci mi stupirei. Forse non fanno il presepe con il muschio, o non mettono alle finestre le decalcomanie di Babbo Natale (si, il ciccione la cui iconografia dobbiamo alla Coca Cola). Mi sembra di sentire parlare delle non meglio "radici cristiane dell'Europa" che mai nessuno ha spiegato cosa fossero, e tantomeno ha ricordato che il nostro pensiero deve a Cristo non più di quanto debba alla Grecia delle &lt;i&gt;polis&lt;/i&gt;, alla Roma del diritto e alla scienza di Galileo, Copernico e Newton.&lt;br /&gt;Ma il punto è propro qui, nel non specificare i dettagli, restare sul vago. "Tradizione" diviene così un vuoto significante connotato positivamente, da usare contro tutto ciò che non si gradisce. E il significato? Semplice: "tradizione" è tutto quello che dicono lorsignori. Perché alla tradizione, si sa, si ubbidisce e basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3907453486325503313?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3907453486325503313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/12/lezioni-di-comunicazione-politica-1-si.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3907453486325503313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3907453486325503313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/12/lezioni-di-comunicazione-politica-1-si.html' title='Lezioni di Comunicazione Politica 1: Si dice &quot;tradizione&quot;'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-5459653391696221199</id><published>2009-12-01T12:03:00.003+01:00</published><updated>2009-12-01T12:08:17.178+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Uomini e vacche</title><content type='html'>Il ministro Zaia, grande amante degli animali, ha deciso di &lt;a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/cronaca/2009/30-novembre-2009/liberati-venticinque-esemplari-yak-1602085411866.shtml"&gt;importare gli yak himalayani nelle Alpi&lt;/a&gt;. Numerosi i benefici: latte nutriente, carne ricca di olî salutari, lana morbida e  calda. Tengono poi pulito il territorio contrastando l'avanzata dei boschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto bello, con due appunti. Primo, gli ecosistemi sono realtà la cui complessità è normalmente inafferrabile dalla nostra mente limitata. Perché la loro scala temporale è totalmente diversa, perché non ragionano per obiettivi, perché l'efficienza è relativa, perché tendono all'equilibrio e alla sopravvivenza. Qualunque siano le ragioni, rimane un fatto: &lt;b&gt;come l'uomo fa, sbaglia&lt;/b&gt;. Cambiarli, adattarli, modificarli, migliorarli: qualunque azione nei confronti degli ecosistemi ha il risultato di distruggerli, o nella più rosea delle ipotesi di rallentare una degradazione comunque causata dall'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe quindi il caso di &lt;b&gt;lasciare i bisonti lanosi dove sono&lt;/b&gt;? Non a caso, a seimila chilometri (in orizzontale) e tre o quattromila metri (in verticale) di distanza. Gli yak non ci sono mai stati sulle Alpi, né mai c'è stato nulla di simile, perché è tutto diverso ambiente, evoluzione, cibo. Sarebbe molto più sensato &lt;b&gt;puntare sulle risorse del territorio&lt;/b&gt; con una storia alle spalle, favorendo i pastori e altre figure legate alla terra, invece di concepire gli animali come si farebbe con i trattori cercando il modello più nuovo ed efficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda osservazione è un po'retorica. Si sa che sono leghisti, e quindi razzisti per definizione. Però &lt;b&gt;accogliere le vacche più degli esseri umani&lt;/b&gt; è quasi troppo, perfino per un fazzoletto verde.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-5459653391696221199?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/5459653391696221199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/12/uomini-e-vacche.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5459653391696221199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5459653391696221199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/12/uomini-e-vacche.html' title='Uomini e vacche'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3840433089334233508</id><published>2009-11-26T15:13:00.004+01:00</published><updated>2009-12-10T14:36:11.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Diritto all'istruzione?</title><content type='html'>Notizia locale di oggi: diciassettenne lascia la scuola per lavorare, dopo il licenziamento del padre (leggi &lt;a href="http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/dettaglio/uno-studente-modello-di-17-anni:-mio-papa-licenziato-lascio-la-scuola-vado-a-lavorare-per-aiutare-la-famiglia/1788562"&gt;l'articolo completo&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Il ragazzo è la notizia, mentre quello che conta è il contenuto dell'articolo. Si parla di famiglie che chiedono l'esonero dalle gite scolastiche all'estero, mutui per fronteggiare le spese educative dei ragazzi, studenti che lavorano per necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima e più ovvia osservazione è che l'istruzione è un diritto, e deve essere garantito a tutti i cittadini. Oltre all'istruzione obbligatoria, deve essere anche garantita la possibilità di un'istruzione più avanzata sulla base dell'impegno e del rendimento, ma mai discriminante sulla base di ricchezza e povertà. Il fatto che non sia così è una vergogna per il Paese, oltre a essere uno scandaloso furto di futuro per tutti. Se pensiamo a quanto poco costi l'istruzione in proporzione a quello che in prospettiva porta, è facile rendersi conto della stupidità di questa miopia.&lt;br /&gt;Le responsabilità di fenomeni complessi come questo sono sempre condivise. Questo caso non fa eccezione, e anche se la scuola e i ragazzi siano la "parte lesa" è comunque legittimo muovere delle critiche. Colpisce il fatto che alcuni debbano rinunciare alle gite perché troppo costose: problema non nuovo e imputabile a mille fattori, certo, ma che non devono nascondere una possibile verità scomoda: perché si fanno questi viaggi? Servono?&lt;br /&gt;Chiediamoci una buona volta se questi momenti hanno un senso nell'educazione dei ragazzi, o se non si tratta di una buona idea (platonica) che si traduce in una settimana di spasso e sbronze a spese della scuola e delle famiglie che possono permettersela. Inoltre, si fanno queste gite secondo una valutazione o perché è subentrata l'abitudine, il "diritto" a fare il viaggio come si ha "diritto" all'autogestione e allo sciopero? Se non si recupera il senso di responsabilità dei ragazzi, il risultato non è quello di una scuola più democratica ma l'esatto contratrio. Una scuola dove tutto è dovuto in modo indifferenziato, con la sua logica conseguenza: che a fare la differenza è solo il censo.&lt;br /&gt;Per liberare gli istituti e soprattutto i ragazzi dalla tirannia del reddito, che crea arroganti da una parte e umilitati dall'altra, bisogna riportare al centro l'impegno, la serietà e la responsabilità che sono le risorse più democraticamente a disposizione di tutti (ancora prima dei risultati e dell'intelligenza). Sono queste la vera moneta con la quale si dovrebbe comperare il privilegio di una settimana a Barcellona con gli amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro che preferiscono far valere le ragioni del denaro devono essere liberi di farlo, presso le scuole private. A patto però che siano disposti a caricarsene integralmente l'onere: alle scuole private non deve andare nemmeno un euro, soprattutto finché la scuola pubblica o i suoi studenti sono in condizione di bisogno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3840433089334233508?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3840433089334233508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/11/notizia-locale-di-oggi-diciassettenne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3840433089334233508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3840433089334233508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/11/notizia-locale-di-oggi-diciassettenne.html' title='Diritto all&apos;istruzione?'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3753844616873642001</id><published>2009-11-10T16:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T09:53:12.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antropologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Adieu, monsieur Strauss!</title><content type='html'>Ripulendo i feed RSS, mi è cascato l'occhio su una notizia riportata da OneWorld South Asia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://southasia.oneworld.net/globalheadlines/french-anthropologist-levi-strauss-passes-away"&gt;French anthropologist Levi-Strauss passes away&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, dispersa tra le notizie vecchie di quasi due settimane, c'è la morte di uno dei maggiori pensatori del XX secolo. Levi-Strauss è stato uno dei più grandi etnologi mai esistiti, pioniere dell'applicazione in antropologia dello strutturalismo di derivazione linguistica. Ha portato avanti studi miliari soprattutto sulla parentela e sulla mitologia, ma le sue numerose incursioni in tutti in campi e l'ampiezza del suo pensiero ne hanno fatto uno degli artefici della teoria antropologica generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile ed erudito mi è sempre sembrato. Ma anche immenso, affascinante, misterioso. Oltre le scienze sociali e dentro la filosofia, con un approccio olistico alla disciplina che intriga e a volte lascia perplessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia un grande pensatore, un autore che parla del nostro mondo, di tutti i mondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bon voyage!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3753844616873642001?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3753844616873642001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/11/adieu-monsieur-stauss.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3753844616873642001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3753844616873642001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/11/adieu-monsieur-stauss.html' title='Adieu, monsieur Strauss!'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6113785689805736781</id><published>2009-11-09T10:30:00.006+01:00</published><updated>2009-11-09T16:05:54.810+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='USA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Afghanistan'/><title type='text'>Matt knows best</title><content type='html'>Matthew Hoh è un ex marine, contractor e diplomatico statunitense con più dieci anni di esperienza tra Iraq e Afghanistan.&lt;br /&gt;Ecco un estratto di intervista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;... [I]n the course of my five months of service in Afghanistan ... I have lost understanding and confidence in the strategic purposes of the United States' presence in Afghanistan. ... To put simply: I fail to see the value or the worth in continued US casualties or expenditures of resources in support of the Afghan government in what is, truly, a 35-year old civil war. ... Like the Soviets, we continue to secure and bolster a failing state, while encouraging an ideology and system of government unknown and unwanted by its people. ... I have observed that the bulk of the insurgency fights not for the white banner of the Taliban, but rather against the presence of foreign soldiers and taxes imposed by an unrepresentative government in Kabul.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza evidenzia come gli aghani vogliono solo essere lasciati in pace, mentre gli americani e gli alleati stasso semplicemente facendo quello che hanno fatto i sovietici negli anni Ottanta. Invadono una terra riempiendosi la bocca di democrazia, come i russi si erano riempiti di sogno socialista e i taliban di virtù islamica. Perpetuano così l'incubo della guerra civile, rimanendo sordi di fronte all'evidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yankees, do everyone a favor: just go home.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6113785689805736781?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6113785689805736781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/11/matt-knows-best.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6113785689805736781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6113785689805736781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/11/matt-knows-best.html' title='Matt knows best'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-5015277051569446759</id><published>2009-10-09T14:13:00.009+02:00</published><updated>2009-10-09T14:42:53.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Monet e il popolo bue</title><content type='html'>A Trento, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un'installazione artistica costituita di impalcature e sacchi di sabbia&lt;/span&gt; che circondano la statua di Dante Alighieri è al centro di vive &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;polemiche&lt;/span&gt;, soprattutto dopo che è in parte crollata (sembra a causa di un sabotaggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I temi di discussione sono molti: la difficoltà a capire l'opera, la spesa di denaro pubblico, l'insicurezza intrinseca nella struttura e altre ancora. Da parte della Galeria Civica (che ha commissionato l'opera per il suo ventennale) e dell'artista Lara Favaretto si dice che c'è clima ostile, chiusura, incapacità a comunicare l'arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe parlare di come sarebbe importante ritornare alla tassonomia dell'arte, che recuperi il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;valore della tecnica e delle varie discipline&lt;/span&gt; artistiche per rilanciare gli specialisti multipli come Michelangelo (scusate il paragone impietoso) in opposizione agli incapaci interdisciplinari, i quali sembrano mischiare i generi e le tecniche per nascondere il fatto che non sanno fare nulla.&lt;br /&gt;O come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tra performance e opera ci sia una differenza&lt;/span&gt; che ha ancora valore, perché distinuguere la natura di un concerto da quella di un quadro non è un limite, ma una valorizzazione.&lt;br /&gt;Oppure parlare di soldi, chiedendosi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;se veramente è opportuno&lt;/span&gt; che una singola opera usa e getta come questa valga 150mila euro.&lt;br /&gt;E ancora rintuzzare l'artista, che si lamenta che è da solo e deve anche fare il direttore lavori che non è il suo mestiere: e allora &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fai qualcos'altro&lt;/span&gt; figlia mia, ma il problema è solo tuo e di quei bagonghi che ti hanno commissionato una cosa che non sei nemmeno in grado di fare, cialtrona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece parliamo dei massimi sistemi. Diciamo che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quest'arte difficile, criptica, incomprensibile non ci piace per niente&lt;/span&gt;. Non ci piace perché è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;antidemocratica&lt;/span&gt;, infatti l'elite dei critici e dei galleristi si riserva di decidere cosa è arte e cosa no, a prescindere dalla tecnica, la bellezza pura (che esiste, al diavol chi nega), il gradimento. Già nel XV secolo gli affreschi, le tele e i palazzi che hanno fatto il Rinascimento, erano bellissimi anche per il bottegaio fiorentino o romano. Ancora oggi sono considerati capolavori immortali. Erano sì commissionati dalle elite (come oggi), ma l'arte in essi era evidente.&lt;br /&gt;Oggi invece si invocano in continuazione gli Impressionisti per insinuare l'idea che l'arte proposta sia pioniera, mentre il problema è del pubblico ancora immaturo per recepirla; quando invece è l'arte che non sa parlare, o più probabilmente che non ha nulla da dire. In entrambi i casi, viene meno alla sua stessa natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti il direttore della Galleria Civica ha dichiarato che stanno preparando del personale incaricato di spiegare le opere ai cittadini. Rimpiango i tempi in cui &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;era invece l'arte a spiegare&lt;/span&gt; la religione, la storia, la filosofia e la politica a chi spesso non sapeva nemmeno leggere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-5015277051569446759?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/5015277051569446759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/10/monet-e-il-popolo-bue.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5015277051569446759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5015277051569446759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/10/monet-e-il-popolo-bue.html' title='Monet e il popolo bue'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7148031067748785017</id><published>2009-10-01T08:51:00.007+02:00</published><updated>2009-10-01T17:07:29.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='media'/><title type='text'>Lascia fare a un professionista!</title><content type='html'>Il blog Vita Digitale &lt;a href="http://vitadigitale.corriere.it/2009/09/studio_troppo_aperto.html"&gt;riporta in un post&lt;/a&gt; che Studio Aperto ha realizzato un servizio sullo tsunami delle Samoa, utilizzando immagini di repertorio riferite alla tromba d'aria abbattutasi sull'Heineken Jammin' Festival 2007, a Mestre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federico Cella sottolinea giustamente la figuraccia del sedicente "telegiornale" di Italia 1. Quello che colpisce è però un'altra cosa: guardando l'intero servizio, è evidente che si tratta di un prodotto veramente scadente, frutto di pressapochismo e sciatteria nel lavoro. Le immagini sono attaccate insieme senza cura, e il commento della giornalista si limita a descrivere ciò che è ovvio alla vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza il servizio televisivo non ha alcun valore aggiunto rispetto a quello che potrebbe dare chiunque con una videocamera da 300€ e un account Youtube. Molte parole si sono spese e si dovrebbero ancora spendere sulla condizione dei grandi media convenzionali; anche senza farlo adesso, vale comunque la pena di rilancire la domanda su quanto sia utile la televione e i grandi giornali nella cronaca puntuale, se non assicurano una qualità all'altezza delle risorse impiegate e dell'autorevolezza che pretendono di avere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7148031067748785017?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7148031067748785017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/10/il-blog-vita-digitale-riporta-in-un.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7148031067748785017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7148031067748785017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/10/il-blog-vita-digitale-riporta-in-un.html' title='Lascia fare a un professionista!'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-826083978877316358</id><published>2009-09-30T09:08:00.011+02:00</published><updated>2009-09-30T15:47:34.003+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pirati'/><title type='text'>Profeta in patria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/SsMH3q_s1UI/AAAAAAAAADk/AXAV3XemNvE/s1600-h/piratenpartei_logo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 185px; height: 185px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/SsMH3q_s1UI/AAAAAAAAADk/AXAV3XemNvE/s320/piratenpartei_logo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387158232280913218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; I Partiti Pirata riscuotono successi in Germania, arrivando a conquistarsi la cronaca internazionale come risulta da &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_settembre_29/partito-pirati-nuova-ondata_eb72463c-acfb-11de-a07d-00144f02aabc.shtml"&gt;questo articolo del Corriere&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pirati che arrivano cantando dal Web alle cabine elettorali ci riempiono di entusiasmo! Perché si comincia a capire che non si tratta solo di teschi e sciabole e musica copiata.&lt;br /&gt;I pirati sono in verità di persone che cercano di scegliere liberamente e gioiosamente, piccole persone che fanno piccole scelte libere. Questo fa così tanta paura che scaricare un film da Internet è punito più severamente che falsificare milioni di euro in bilanci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è il motivo dell'ammutinamento su Before the Mast.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-826083978877316358?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/826083978877316358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/09/profeta-in-patria.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/826083978877316358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/826083978877316358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/09/profeta-in-patria.html' title='Profeta in patria'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/SsMH3q_s1UI/AAAAAAAAADk/AXAV3XemNvE/s72-c/piratenpartei_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7781183422439315512</id><published>2009-08-21T16:35:00.005+02:00</published><updated>2009-08-24T14:18:17.600+02:00</updated><title type='text'>Scegliere la rotta</title><content type='html'>Su queste maledette navi di veri marinai ce ne sono pochi. Il capitano, gli ufficiali e forse qualcuno con la testa per imparare e il culo per invecchiare abbastanza. Gli altri sono tutta gente che il mare se l'è trovato addosso: chi ci è caduto dentro scappando dalla miseria, chi ha messo una "X" in calce al contratto sbagliato, chi si è svegliato dalla sbornia e già la terra non si vedeva più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente coraggiosa e bravi compagni, che però non sanno ancora bene come si fa a navigare. Questo è il prezzo dell'ammutinamento, in fondo. Niente capitano significa niente catene, ma anche niente carte. Così non è stato facile quando negli ultimi giorni abbiamo dovuto decidere che rotta prendere. Tutto un accavallarsi di ragionamenti, discussioni, valutazioni, idee. Coinvolgendo quanta più gente possibile, soppesando tutte le opinioni, cercando di vedere i pro e i contro di ogni scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo era poco, e fermi in mezzo al mare certo non si può stare. Alla fine abbiamo deciso, e tutta la ciurma è convinta che sia la scelta giusta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7781183422439315512?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7781183422439315512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/08/scegliere-la-rotta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7781183422439315512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7781183422439315512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/08/scegliere-la-rotta.html' title='Scegliere la rotta'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6286603301097963361</id><published>2009-02-20T14:56:00.003+01:00</published><updated>2009-10-09T15:26:48.064+02:00</updated><title type='text'>L'ospite indesiderato</title><content type='html'>Questo post parla di morte. Si tratta in effetti di righe ancora peggiori della media infima su Before the Mast, quindi attenta, o unica lettrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dicembre è arrivata, e si è portata via una persona cara come poche altre. Il tempo e la distanza mi hanno protetto.&lt;br /&gt;A gennaio mi giunge la voce che una delle due ragazze che ci erano domestiche in Kenya è malata, e a febbraio la notizia.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo, la stessa notizia con un soggetto diverso: Mayuyu, uno dei pochi che laggiù avrei chiamato "amici" e con il quale si è parlato, bevuto, esplorato, scherzato eccetera.&lt;br /&gt;Nera Signora, non credi sarebbe ora di levarti di torno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6286603301097963361?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6286603301097963361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/02/lospite-indesiderato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6286603301097963361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6286603301097963361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/02/lospite-indesiderato.html' title='L&apos;ospite indesiderato'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3860406969555715800</id><published>2009-02-10T10:54:00.005+01:00</published><updated>2009-12-10T14:37:54.841+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='media'/><title type='text'>Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno?</title><content type='html'>Mentana lascia Mediaset, in polemica perché la programmazione è continuata secondo il palinsesto nonostante trascorressero le ultime ore per Eluana Englaro.&lt;br /&gt;Presa da sola, può sembrare la coraggiosa decisione di un giornalista che difende il diritto all'informazione e a una tv di qualità, anche a scapito della prestigiosa posizione di direttore editoriale Mediaset. Ma l'illusione non dura nemmeno quanto i miraggi sull'asfalto caldo d'estate. Basta leggere le motivazioni: Mentana accusa la televisione di seguire solo l'audience, come se l'audience scaturisse dal Grande Fratello (a lui è toccata la fetta di tempo incriminata) e non dallo sciacallaggio sul corpo della Englaro.&lt;br /&gt;Ipocrita Mentana, sono settimane che il piccolo schermo somiglia a una squallida battaglia per quelle spoglie inerti, combattuta da contendenti che non hanno diritto alcuno. Speciali e notiziari, aggiornamenti e rotocalchi rigurgitano di arruffaparole di ogni risma, e la nazione guarda come lungo l'autostrada si rallenta agli incidenti, sperando di scorgere il sangue sull'asfalto. E tu osi parlare di audience? Tu, che come i tuoi compagni più o meno squallidi o inetti, ingenui o venduti, saresti stato pronto a spacciare come informazione la droga di una pseudo-morte in diretta? Avresti venduto l'ultimo lembo di dignità che la famiglia Englaro ha potuto difendere, giusto per soddisfare la tua vanità, per dirigere ancora ore di orchestra mediatica: e osi accusare chi, con un tardivo sussulto di professionalità, ha finalmente scelto il silenzio troppo a lungo dovuto.&lt;br /&gt;Io dico vergogna, e spero che Mentana non diventi il martire di un'informazione che preferiremmo perdere che continuare a subire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3860406969555715800?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3860406969555715800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/02/sono-sempre-i-migliori-quelli-che-se-ne.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3860406969555715800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3860406969555715800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2009/02/sono-sempre-i-migliori-quelli-che-se-ne.html' title='Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno?'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6031088544189911815</id><published>2008-11-20T08:56:00.004+01:00</published><updated>2009-09-30T15:50:05.775+02:00</updated><title type='text'>Fiat Fun</title><content type='html'>I Monty Python hanno un loro canale su Youtube: &lt;a href="http://www.youtube.com/user/montypython?blend=1&amp;ob=4"&gt;puro divertimento&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6031088544189911815?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6031088544189911815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/11/fiat-fun.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6031088544189911815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6031088544189911815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/11/fiat-fun.html' title='Fiat Fun'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3420525219036939521</id><published>2008-11-11T15:30:00.004+01:00</published><updated>2009-09-30T15:50:40.289+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Impavido veglia al valico alpino</title><content type='html'>Il titolo è un verso dell'Inno al Trentino. L'abbiamo scelto perché dopo l'inquietante successo delle destre razziste in Sudtirolo, ogni estremismo si è spento a sud di Salorno. Il Trentino ha largamente premiato la moderazione (con la notevole eccezione della Lega Nord) escludendo seccamente losche aggregazioni come Fiamma e La Destra. Ma ha premiato anche la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;realpolitik&lt;/span&gt; di partiti non perfetti ma veri, e che magari sappiano inventarsi. Sono rimasti quindi a casa Rifondazione e i Comunisti Italiani, partiti che si sono esibiti in una stupefacente prova di imbecillità correndo ognuno per conto suo anche dopo il disastro delle politiche. Tra tutti non fanno il 2%. Come ci insegna Darwin, essendo inadatti sono giustamente scomparsi e non ne sentiremo la mancanza, offrendo il PD candidati abbastanza a sinistra per tutti i palati. Rimane solo un po' di amaro per Nardelli, che non è entrato per 30 voti e questo fa riflettere su come tutti siano importanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3420525219036939521?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3420525219036939521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/11/impavido-veglia-al-valico-alpino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3420525219036939521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3420525219036939521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/11/impavido-veglia-al-valico-alpino.html' title='Impavido veglia al valico alpino'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-378125551823102357</id><published>2008-11-05T20:32:00.002+01:00</published><updated>2008-11-05T20:50:27.851+01:00</updated><title type='text'>Besten. Radio. Immer.</title><content type='html'>Sintonizzando a casaccio la radio, sono incappato nella frequenza 88.8. Ora, l'88 è notoriamente il numero favorito dei neonazisti: da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;H&lt;/span&gt;eil &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;H&lt;/span&gt;itler, ovvero HH che con la machiavellica trasposizione H=ottava lettera dell'alfabeto diventa appunto 88 (sono neonazisti, mica decrittatori della CIA poveri ragazzi). Tornando alla suddetta radio, quando hanno cominciato a parlare tedesco mi sono quindi un po' inquietato, ma presto ogni timore è passato di fronte alla geniale programmazione. L'ho scoperta incontrando una canzone irlandese, grande passione di tutta la ciurma che sospira al pensiero delle verdi brughiere e dei rossi capelli che hanno lasciato nel Donegal o nella contea di Tyrone. La musica irlandese è merce rara nell'etere, e siamo tutti saliti in coperta per godere della fortuna.&lt;br /&gt;Oggi poi ho provato a ridare fiducia alla radio-che-nazi-non-è: pur senza lasciarsi scappare una perla come ieri, sta offrendo una varietà di musiche tradizionali dalla pittoresca polka al nobile valzer.&lt;br /&gt;Come dicevo: Best.Radio.Ever.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-378125551823102357?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/378125551823102357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/11/besten-radio-immer.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/378125551823102357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/378125551823102357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/11/besten-radio-immer.html' title='Besten. Radio. Immer.'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-8946360076182045642</id><published>2008-06-27T00:00:00.006+02:00</published><updated>2008-06-28T11:21:40.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sinistra'/><title type='text'>D’Alema, dì qualcosa di sinistra</title><content type='html'>Come scritto nel penultimo post, ahinoi ormai antico, è inutile piangere su ciò che è successo con le elezioni in Italia. Certamente, da piangere ce ne sarebbe, come ci sarebbe da vergognarsi per il comportamento di questo votatissimo Governo. La politica, però, è superata. Anzi, ad essere precisi diremmo che è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sopravvalutata&lt;/span&gt;. Essere cittadini è una condizione permanente, non un appuntamento elettorale.&lt;br /&gt;Oggi, l’idea è quella di invitare la folta schiera (altre lacrime) che segue il nostro giornale di bordo a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vivere di sinistra&lt;/span&gt;. Ad agire a sinistra ogni giorno, con atti piccoli oppure grandi che esprimano e mettano in pratica una forma di resistenza continua e diffusa: una resistenza reale, di sostanza, non una resistenza bertinottiana fatta di chiacchiere nei salotti bene, per mostrarsi radical-chic per far arrossire i borghesi con la nostra audacia. A parlare di sinistra sono capaci quasi tutti, anche D’Alema appunto, ma a pensare e a fare  di sinistra sono già parecchi di meno (riconosciamo comunque  che ci sono anche i poveracci che non parlano affatto e gli tocca vivere di sinistra, quotidianamente, veramente). Ma resistenza a cosa? Resistenza alla destra, a questa destra prima di tutto: al partito dell’egoismo mascherato da libertà, dell’oppressione camuffata da sicurezza, del razzismo, della criminalità, della mafia. In nome della sinistra che qui, a prua dell’albero, ogni uomo desisdera: dell’ambiente naturale, della convivenza con l’altro, del rispetto per le idee altrui, del confronto costruttivo, del lavoro come strumento e non scopo di vita, della felicità che non si compra e soprattutto non si ruba.&lt;br /&gt;L’idea è semplice: un elenco di azioni di sinistra, da fare e ripetere, perché quello che conta è la realtà, prima ancora che la scheda.&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tenersi informati&lt;/span&gt;: cervello e spirito stimolati, più un buon arsenale di informazioni da varie fonti, sono la condizione necessaria per essere un vero cittadino, e libero;  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: da 1 a 3, a seconda dell’assiduità e dell’approfondimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Leggere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;il manifesto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: perché la politicizzazione di un quotidiano si fa molto prima di scrivere gli articoli, quindi non fatevi spaventare dalla scritta “quotidiano comunista” e una volta arrivati agli esteri vi renderete conto perché ogni volta che scendiamo a terra è il primo giornale che cerchiamo;  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti sinistra: 1, però si sommano quelli dell'informazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cercare la cultura&lt;/span&gt;: è di per sé una cosa di sinistra, e se qualcuno vi dice che ci sono anche intellettuali di destra, sfidatelo: se arriva a 3 scrivete su Before the Mast! Ovviamente, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;intellettuali e artisti&lt;/span&gt;, non Ferrara e Sgarbi; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: 2 se fatta bene, -1 se diventate il fighetto da salotto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ridurre i consumi&lt;/span&gt;: l’atto più potente per opporsi al potere dominante, ma anche uno dei più difficili. In realtà è come smettere un vizio: molto difficile, poi è come essere finalmente liberi: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: anche 4, fuori scala&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;• no alle griffe: una versione mirata del punto precedente; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: 1 per l’uomo, 3 per donne, gay e tamarri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;andare in bicicletta&lt;/span&gt;: ecologia, salute, risparmio, indipendenza, libertà, allegria, semplicità, tempo: l’incubo della reazione per 70 euro usato (per dettagli leggere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Elogio della Bicicletta&lt;/span&gt; di Ivan Illic); &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;comprare equo e solidale&lt;/span&gt;: c’è tutto dentro, compresa la qualità, quindi sono sicuro che sarete soddisfatti: dovete solo provare! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;riciclare&lt;/span&gt;: niente Napoli 2 grazie, e aiuta anche a capire quanti inutili rifiuti produciamo; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti-sinistra: 2&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-8946360076182045642?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/8946360076182045642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/06/dalema-d-qualcosa-di-sinistra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8946360076182045642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8946360076182045642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/06/dalema-d-qualcosa-di-sinistra.html' title='D’Alema, dì qualcosa di sinistra'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-8585254822527705908</id><published>2008-06-26T23:55:00.010+02:00</published><updated>2008-11-07T05:32:44.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pirati'/><title type='text'>Ammutinamento!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/SGYBsxVZzqI/AAAAAAAAAB8/FldhpX5-fN0/s1600-h/Copia+di+JollyRogerApple2-full.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/SGYBsxVZzqI/AAAAAAAAAB8/FldhpX5-fN0/s320/Copia+di+JollyRogerApple2-full.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216859087024279202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un breve messaggio: stufi di firmare il giornale di bordo con il nome del primo ufficiale, in spregio al titolo, i membri della ciurma hanno deciso di mettere in calce alle annotazioni solo il nome del Jolly Roger, che sventola ghignando sull'albero di maestra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-8585254822527705908?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/8585254822527705908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/06/ammutinamento.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8585254822527705908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8585254822527705908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/06/ammutinamento.html' title='Ammutinamento!'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/SGYBsxVZzqI/AAAAAAAAAB8/FldhpX5-fN0/s72-c/Copia+di+JollyRogerApple2-full.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-5034260889216508873</id><published>2008-04-15T20:12:00.013+02:00</published><updated>2009-09-30T15:51:47.841+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>The Day After</title><content type='html'>La sconfitta era probabile, la disfatta è stata una sorpresa.&lt;br /&gt;Forse la maggioranza più solida e più reazionaria che l'Italia abbia mai conosciuto occupa il panorama politico dei prossimi cinque anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima delle elezioni, a bordo si era discusso di elezioni, e Starbuck aveva dichiarato che quello del 13 aprile sarebbe stato l'ultimo voto dato al centro-sinistra con l'obiettivo di fare massa. In seguito, avrebbe votato per la sinistra radicale, più vicina ai suoi orientamenti di fondo. L'alba della sconfitta è però sorta su un'Italia priva di sinistra radicale: i destinatari dei futuri voti di Starbuck, semplicemente, non esistono più. Allora i pensieri si sono messi in moto, fino a raggiungere una nuova risoluzione.&lt;br /&gt;La consapevolezza che c'è una differenza vera e profonda tra la vita e la politica, e che le leggi del Parlamento non sono quelle della quotidianità. Questo significa anche che non va considerato corretto il ricercare la rappresentanza alle Camere di uno schieramenti politico che sia quanto più vicino possibile alla propria sensibilità, ma invece scegliere quello che sia in grado di governare e legiferare nel modo che si ritiene più opportuno. La Sinistra Arcobaleno può anche avere idee e principi con i quali essere d'accordo: ma non va votata perché semplicemente non è adatta a governare. Rigida, frammentata, intransigente, disposta a mettere la forma e le parole dvanti alle azioni, vetusta, maai stata prima al governo se non come pericoloso appoggio esterno. Semplicemente, Verdi e moderni comunisti non sono in grado di essere governo, mentre il Partito Democratico sì.&lt;br /&gt;È ora di fare una divisione tra politica e vita. La politica a chi è in grado di governare, e aperta a chi si dimostrerà tale (speriamo ad esempio in una nuova sinistra). Per la sinistra radicale c'è la vita vera, ed è giunto il momento di impegnarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per coloro che pensano che "destra e sinistra sono tutti uguali" o che ha votato PdL perché "peggio di così non può andare", ecco cosa dice "The Guardian" (che non è un gironale della sinistra e non ha niente di personale contro Silvio):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Berlusconi's triumph will send a shiver of apprehension through Brussels, where memories are still fresh of the way his government let Italy's public finances run out of control, threatening the stability of the euro. Romano Prodi, the former European commission president and Italy's ex-prime minister who narrowly defeated Berlusconi two years ago, reversed the trend. But to cut the budget deficit, he made the centre-left deeply unpopular by raising taxes and clamping down on evasion.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resistere, resistere, resistere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-5034260889216508873?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/5034260889216508873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/04/day-after.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5034260889216508873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5034260889216508873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/04/day-after.html' title='The Day After'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-2275940932549751737</id><published>2008-03-28T09:09:00.003+01:00</published><updated>2008-03-28T09:30:03.544+01:00</updated><title type='text'>Indovina chi viene a cena?</title><content type='html'>Mercoledì sera, Starbuck si è imbucato (dietro invito informale) alla cena organizzata dai suoi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;landlords&lt;/span&gt;: tra i partecipanti, il sindaco di Bolzano, l'assessore alla partecipazione, &lt;a href="http://www.danielmordzinski.com"&gt;Daniel Mordzinski&lt;/a&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luis Sepulveda&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quando una nazione ricca installa una discarica di rifiuti chimici o nucleari in un paese povero sta saccheggiando il futuro di quell'agglomerato umano, perché se i rifiuti sono, come dicono, "inoffensivi", per quale ragione non hanno installato la discarica sul proprio territorio?&lt;/span&gt; (da Il mondo alla fine del mondo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-2275940932549751737?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/2275940932549751737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/03/indovina-chi-viene-cena.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2275940932549751737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2275940932549751737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/03/indovina-chi-viene-cena.html' title='Indovina chi viene a cena?'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-8978403162780214837</id><published>2008-03-06T09:55:00.004+01:00</published><updated>2008-03-06T11:04:41.370+01:00</updated><title type='text'>A grande richiesta</title><content type='html'>Ecco il post su Boy George.&lt;br /&gt;Il Corriere.it informa che un sito di vegetali del sud (per la precisione finocchi australiani) ha compilato una classifica delle 50 canzoni più allegre di sempre. Passino a fatica gli ABBA al primo posto (ma YMCA? Seconda, ovvio) ma gli Whamm sono appena al 40° e Boy George al 42°! Ma insomma, questi gay si riconoscono fra di loro o no? Boy ha già rapito, drogato e violentato un modello, cosa deve fare per ottenere il riconoscimento che merita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;edit: refusi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-8978403162780214837?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/8978403162780214837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/03/grande-richiesta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8978403162780214837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8978403162780214837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/03/grande-richiesta.html' title='A grande richiesta'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6839085099842442424</id><published>2008-03-03T20:03:00.001+01:00</published><updated>2008-03-03T20:06:18.470+01:00</updated><title type='text'>Una e trina</title><content type='html'>Oggi Starbuck si divertiva pensando a uno degli argomenti più esilaranti al mondo, i gay. Si chiedeva se esistessero omosessuali di destra, e come facessero a conciliare le due cose. Il pensiero avrebbe potuto fermarsi a quel punto, ripescando il fulgido esempio di Ricchione Reazionario rappresentato dal maestro Zeffirelli: grande regista, omosessuale dichiarato e deputato di Forza Italia. Da lì in poi si sarebbe trattato di trovare risposta alla domanda semplicemente ponendola direttamente al Maestro. Fortunatamente una così efficace associazione di idee è sfuggita a Starbuck, che si è invece inerpicato in ben altre considerazioni dicendosi che anche i cristiani fanno così, basti pensare a un militare cattolico: come può non essere lacerato dalla contraddizione che è la sua vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un po’ di sociologia da blog: nulla di pretenzioso, si fa tanto per passare il tempo nelle interminabili giornate sulla tolda. Ora, se si guarda allo specifico del cattolicesimo, possiamo distinguere tre elementi fondamentali, o sotto-insiemi, che compongono l’insieme della religione cattolica.&lt;br /&gt;Il primo è l’insieme dei valori fondamentali, tendenzialmente comuni a tutto il cristianesimo e contenuti prevalentemente nel Nuovo Testamento: si tratta dei contenuti più direttamente rimandabili al pensiero del Cristo, di San Paolo e di altre pensatori che stanno alla base della morale cristiana. Esempi di questi valori possono essere la non violenza, il perdono, l’amore per il prossimo, la povertà.&lt;br /&gt;Il secondo elemento è il corpus che distingue da un punto di vista dottrinale e religioso la fede cattolica dalle altre fedi cristiane: sperando di non commettere errori, potrei portare ad esempio la presenza di sacerdoti celibi consacrati alla cura del gregge spirituale, il culto di Maria e dei Santi, l’istituto della confessione, il Purgatorio eccetera.&lt;br /&gt;Il terzo elemento distintivo è costituito dall’istituzione vera e propria, cioè la Chiesa Cattolica, con la sua gerarchia e la sua liturgia.&lt;br /&gt;I rapporti tra questi elementi sono di vario tipo, ad esempio il primo è essenziale all’esistenza degli altri due (ma può esistere indipendentemente, infatti ci sono altre confessioni cristiane) mentre il terzo determina in larga parte il secondo, in quanto è l’istituzione della Chiesa a creare la dottrina, promuovere i culti, fare i Santi ecc. si tratta comunque di una questione che non sono in grado di trattare (e che comunque richiederebbe la dimostrazione della solidità della divisione in tre elementi).&lt;br /&gt;Quello che interessa è considerare come i tre elementi entrano in gioco nella costruzione di un’identità cattolica da parte di una persona la cui vita è in contraddizione con i principi costitutivi dell’istituzione alla quale dice di aderire (il militare di cui sopra). La mia opinione è che la costruzione di un’identità si basi sull’adesione al terzo elemento, cioè al rispetto e alla partecipazione alla Chiesa in quanto istituzione gerarchica, guida di comportamento e promotrice di riti collettivi. Mentre è relativamente ininfluente ai fini dell’identificazione personale il rispetto concreto dei principi contenuti nel Vangelo. Questo perché l’adesione all’istituzione è (1) la più semplice in termini di impegno e sacrificio e (2) la più remunerativa nel processo identitario in quanto permette la partecipazione a riti collettivi e pubblici ampiamente diffusi, così che il soggetto trovi immediata e vasta conferma della propria condizione di cattolico attraverso la partecipazione rituale condivisa. Questa idea si basa evidentemente sulla convinzione che la concezione di sé sia fortemente influenzata dalla risposta di chi ci circonda, e secondariamente che i riti collettivi siano fondamentali per (ri)dare senso alla realtà e alle scelte effettuate.&lt;br /&gt;Interessante sarebbe pensare a altri tipi di cristiani, magari molto più contraddittori dei cattolici (come ad esempio la destra integralista statunitense) e al peso che il secondo elemento ha in questo processo.&lt;br /&gt;Magari un’altra volta, però.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6839085099842442424?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6839085099842442424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/03/una-e-trina.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6839085099842442424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6839085099842442424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/03/una-e-trina.html' title='Una e trina'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-9147642859961855616</id><published>2008-02-19T12:22:00.002+01:00</published><updated>2008-02-19T12:26:28.532+01:00</updated><title type='text'>...quelli che se ne vanno</title><content type='html'>Fidel Castro lascia la presidenza di Cuba. Pieni poteri a Raùl, ma quanto durerà? Troppe domande pendono adesso sul futuro dell'isola: la democrazia, e se sì quale; la difesa di un sogno disperato durato mezzo secolo o l'affiancamento al resto del mondo liberista e consumista (ma dalla parte sbagliata); i nuovi rapporti di vicinato, e qui entra in gioco la grande variabile della presidenza statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona fortuna, Cuba.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-9147642859961855616?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/9147642859961855616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/02/quelli-che-se-ne-vanno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/9147642859961855616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/9147642859961855616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/02/quelli-che-se-ne-vanno.html' title='...quelli che se ne vanno'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6124032746909222023</id><published>2008-02-19T10:01:00.005+01:00</published><updated>2008-02-19T12:28:39.997+01:00</updated><title type='text'>La colpa è del sistema</title><content type='html'>Caso di pedofilia ad Agrigento. Fatto vomitevole e relativa polemica sul perché un pluripedofilo sia a piede libero: giustamente c'è una voragine legislativa e va colmata. Al più presto.&lt;br /&gt;Quello che mi ha colpito è stata però un'altra cosa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Lo sapevo che era stato arrestato per certe cose —risponde la madre— ma poi era stato scarcerato per mancanza di prove. Sia lui che il suo avvocato mi avevano assicurato che era innocente». «Ci siamo fidati — aggiunge il padre [...] (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Corriere.it&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una coppia che affida la propria figlia di 4 anni a un uomo in odor di pedofilia, dicendo che se è fuori allora come potevano pensarci loro? Se fosse stato pericoloso bisognava che fosse dietro alle sbarre. Ecco, di fronte a questo non c'è legge che tenga. Non vi saranno mai abbastanza poliziotti per proteggere bambini i cui genitori prendono consapevolmente dei potenziali pedofili come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;babysitter&lt;/span&gt;. Poi nello steso articolo si legge del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;piccolo e fatiscente appartamento al secondo piano di uno stabile di case popolari&lt;/span&gt; e del fatto che la coppia è divorziata. E allora comincio a capire. Non si tratta di giustificare la follia, ma di capire che la soluzione non è castrare il pedofilo o incarcerare questa madre snaturata: troppo tardi! Forse, se non fossero stati in quella che immagino miseria, non sarebbe successo così facilmente, e non si dovrebbe pensare alla vendetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EDIT: refusi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6124032746909222023?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6124032746909222023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/02/la-colpa-del-sistema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6124032746909222023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6124032746909222023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/02/la-colpa-del-sistema.html' title='La colpa è del sistema'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-1595401048903855190</id><published>2008-02-12T21:13:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T21:57:52.488+01:00</updated><title type='text'>Alzabandiera</title><content type='html'>Sei mesi e mezzo fa, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Before the Mast&lt;/span&gt; ha avuto un ultimo guizzo di vitalità, per poi spegnersi silenziosamente: senza neppure un tocco di pathos, una frase ad effetto, un necrologio. Solo un ultimo post, che poteva benissimo essere un altro come tanti.&lt;br /&gt;Oggi però il Jolly Roger torna a sventolare, scrollandosi di dosso un po' della polvere e delle tarme che aveva accumulato nella stiva. Il motivo? Lo stupore del povero Starbuck nel constatare che la controinformazione non è mai troppa, nonostante pensassi che il Web avesse già da tempo superato di slancio le capacità di assorbimento di tutte le menti del mondo messe assieme (incluse quelle della vasta maggioranza che al Web non ha accesso). Ebbene, i picchi di questo immenso massiccio di informazioni sono sempre la solita minestra, almeno sul mio menù.&lt;br /&gt;Questa paranoia è scattata durante un collegamento telefonico del programma di Radio 2 Dispenser, allorché un "critico gastronomico" (che, mi par di capire, non è un cuoco) si è scagliato contro il fenomeno del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;localism&lt;/span&gt; alimentare. Trattasi della pratica seguita da alcuni ristoranti di cucinare utilizzando solamente ingredienti prodotti localmente: alcuni entro 100 miglia, un altro all'interno dell'area metropolitana di Londra. A prescindere dalla bontà dei singoli esperimenti, le obiezioni del critico erano irritanti: (1) tutto quello che c'è in Europa, a parte i piselli, non è realmente autoctono, ma importato nel corso dei secoli. Oltre a essere una fesseria in sé (paragonare le ciliegie cilene a febbraio con il vino perché la vite è giunta millenni fa dall'Oriente o con i pomodori arrivati nel XVI secolo dalle Americhe è francamente ridicolo), questo discorso commette soprattutto un errore di fondo, in quanto ad essere in discussione non è l'origine atavica del prodotto in quanto specie vegetale o tipo di lavorazione, bensì la provenienza &lt;span style="font-style:italic;"&gt;del singolo esemplare&lt;/span&gt;. Il quale, proveniendo da chissà dove, porta a una serie interminabile di effetti nefasti: inquinamento e spreco energetico nel trasporto e nella necessaria conservazione, inserimento in un sistema di produzione industriale irrispettoso delle risorse, impoverimento della biodiversità e della varietà dei prodotti, deterioramento della qualità. Il critico aveva poi esordito dicendo che (2) è inutile opporsi alla globalizzazione e ai suoi modelli perché tanto è così: zero coraggio, e passi in uno impegnato nella garzantina della cucina, ma ancher zero idee nuove, proposte, innovazione, valorizzazione. Niente contraddittorio per mancanza di tempo, ma nessun problema: Dispenser rimane un gran programma, vivamente consigliato da tutta la ciurma. Tanto, a fare da contrappeso al critico, subito dopo Radio 2 ha trasmesso 3 (tre) ore di Decanter: alla faccia del contrappeso!&lt;br /&gt;Purtroppo l'intervento di questo tizio si è collegato a una recente delusione telematica: il blog &lt;span style="font-style:italic;"&gt;rispendo&lt;/span&gt; su Corriere.it. Sembrava dovesse essere uno spazio per i consumi alternativi su uno dei più importanti siti italiani, ma ovviamente era troppo bello per essere vero ed è finito a parlare di outlet, elettronica in saldo e simili. Ovvero, consumare di più spendendo meno, invece di consumare meno e in modo diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo, se non fossi così pigro, ci sarebbe ancora posto per &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Before the Mast&lt;/span&gt; nel grande oceano della Rete: e forse, se armiamo gli alberi fitti di vele nuove e seguiamo con cura una rotta precisa, qualcuno potrebbe anche salire a bordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: che il ritorno al timone sia anche dovuto al fatto di avere inziato nel giro di due giorni altrettanti romanzi di mare? Probabile. Sono l'inossidabile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Novecento&lt;/span&gt; di Baricco e l'ovviamente erudito Eco con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'isola del giorno prima&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-1595401048903855190?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/1595401048903855190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/02/alzabandiera.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/1595401048903855190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/1595401048903855190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2008/02/alzabandiera.html' title='Alzabandiera'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3355947240598216141</id><published>2007-07-26T22:26:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T23:48:15.037+02:00</updated><title type='text'>Existenz</title><content type='html'>La notizia è di quattro o cinque giorni fa. Due giovani sposi americani sono stati arrestati: i loro figli di 11 e 22 mesi erano sul punti di morire di fame mentre i genitori erano completamente assorbiti da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dungeons &amp; Dragons Online&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre pensato che i MMORPG (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Massive Multiplayer Online Role-Playing Games&lt;/span&gt;) fossero sostanzialmente malvagi. Non che ossessionassero le mie notti con la loro pericolosità, o che li considerassi una minaccia di rilievo: sono però consapevole del loro fascino ipnotico e della loro capacità di assorbimento, essendone io per primo sensibile. Personalmente non posso che avere una cattiva opinione di qualcosa che sottrae una persona alla realtà in modo così totale: quasi fosse la versione morbosa della fantasia "buona" che i libri di Tolkien o Salgari possono stimolare. Ridurre stimoli e interessi di una persona a una misera simulazione è un po' come rubarle la vita (e se è vero che nessuno obbliga a giocare, si tratta almeno di truffa); di più, la consapevolezza è secondo me un preciso dovere dell'individuo, e sottrarvisi è una vigliaccata, una colpa.&lt;br /&gt;Proprio questo però mi ha fatto riflettere: chi si chiude nel suo mondo virtuale di Warcraft o The Sims abdica sì all'azione positiva, ma anche a quella negativa. Non mi riferisco qui a comportamenti che attivamente dannneggiano gli altri,  ma al semplice astenersi dalle piccole azioni quotidiane che moltiplicate nel tempo e nel numero hanno i veri effetti devastanti su scala planetaria, in particolare il consumismo.&lt;br /&gt;Penso all'adolescente americano che passa il suo tempo libero davanti al computer, perso nel suo mondo fantastico: e non ha di conseguenza il tempo per danneggiare il mondo vero, acquistando sneakers fabbricate in Pakistan, mangiando da McDonald's emagari sparando un po' al poligono (siamo negli USA) - il tutto muovendosi con una macchina da tre litri di cilindrata.&lt;br /&gt;Milioni di videogiocatori che si sottraggono alla macchina del consumismo, e mentre i profitti di AOL e Blizzard schizzano alle stelle, quelli dell'abbigliamento, dei motori e del petrolio crollano. La massa degli ignavi sparisce dalla scena, passando dalle scrivanie a Faerun o Azeroth, mentre il pianeta Terra rimane alle minoranze degli attivi e degli impegnati, di coloro che hanno un sogno, un incubo, una paranoia o un'utopia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sarebbe? Immagino non lo scoprirò mai, e ne sono sollevato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3355947240598216141?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3355947240598216141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/07/existenz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3355947240598216141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3355947240598216141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/07/existenz.html' title='Existenz'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-1287154205643941557</id><published>2007-07-22T18:42:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T14:14:17.725+02:00</updated><title type='text'>New Deal</title><content type='html'>Alla sua apertura, "Before the Mast" aveva un senso: fissare attimi, frammenti di eventi e di impressioni della ricca esperienza in Kenya, con il vantaggio di uno strumento comodo come il pc e potendoli magari condividere con lettori lontani. Per quanto vaghe, queste idee davano un minimo di cornice al blog e una sorta di guida nel compilarlo.&lt;br /&gt;Adesso è l'anomia, e si vede: come scrivere senza un tema, un destinatario per quanto fittizio, un progetto per quanto modesto? Allo stesso tempo non mi va di chiudere questo spazio. Col tempo potrebbe venirne fuori qualcosa, ma solo con una certa costanza e qualche esperimento; perciò voglio continuare a postare, fino a trovare una formula che mi soddisfi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vorrei cambiare, e spostare l'attenzione dalle esperienze quotidiane a riflessioni personali, sul genere della filosofia da bar. Si tratta di uno dei generei più abusati nei blog e nei diari loro padri, nonché una delle letture più insopportabili esistenti al mondo. Allo stesso tempo però si presta molto bene alla forma breve, è facile da scrivere (fin troppo, e risultati a parte) e può in realtà tornare utile. Finora ho annotato le poche riflessioni che mi parevano degne dello sforzo sul classico taccuino Moleskine, strumento dei grandi, con il difetto della totale intimità. Pubblicare su Internet dovrebbe invece costringermi a fare un minimo di selezione sui contenuti e a dare loro una forma quantomento comprensibile: sarà un buon esercizio per una scrittura intorpidita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-1287154205643941557?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/1287154205643941557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/07/new-deal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/1287154205643941557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/1287154205643941557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/07/new-deal.html' title='New Deal'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-9182771219753075421</id><published>2007-06-26T18:03:00.000+02:00</published><updated>2007-06-26T18:06:03.639+02:00</updated><title type='text'>Sud e Nord</title><content type='html'>Mi chiedo se il numero di aggiornamenti del blog sia indice della differenza tra vivere in Kenya e vivere a Trento. E se sì, in che modo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-9182771219753075421?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/9182771219753075421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/06/sud-e-nord.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/9182771219753075421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/9182771219753075421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/06/sud-e-nord.html' title='Sud e Nord'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7726218351811242276</id><published>2007-05-21T23:13:00.000+02:00</published><updated>2007-05-21T23:18:49.026+02:00</updated><title type='text'>Il primo giorno del resto della mia vita</title><content type='html'>Ho iniziato a Ctm con la mansione più umile: parafulmine.&lt;br /&gt;Pensavo di passare la giornata a cazzeggiare sistemandomi la postazione e configurando il computer, ma avevo fatto i conti senza il vulcanico Rudi, che mi ha subitaneamente affibbiato un lavoro di bassa manovalanza (armeggiare con scatoloni recuperati dai sotterranei che si snodano sotto la sede). Ritorno al Tinello, conoscenza con Verena, alla quale non avevo mai parlato prima, e primo spargimento della voce per l'alloggio.&lt;br /&gt;Bilancio positivo: otto direi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7726218351811242276?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7726218351811242276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/il-primo-giorno-del-resto-della-mia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7726218351811242276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7726218351811242276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/il-primo-giorno-del-resto-della-mia.html' title='Il primo giorno del resto della mia vita'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6459362320012428813</id><published>2007-05-19T10:53:00.000+02:00</published><updated>2007-05-19T11:04:51.834+02:00</updated><title type='text'>Natio borgo selvaggio</title><content type='html'>Sono già (?) al quinto giorno del mio ritorno definitivo. Ho fatto  in tempo a vedere qualche amico, accatastare la paccottiglia africana e prendermi un raffreddore coi fiocchi; anche se l'attività principale rimane riempire il tempo, in attesa di iniziare il lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco una cosa che ho scritto in aereo, relativa al giorno in cui ho lasciato il S. Orsola: se fosse stato un post indipendente, si sarebbe intitolato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'abito della festa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Undici maggio, sei e mezza del mattino. Sono già a metà strada per Chuka, e l'impatto dell'addio è attutito dalla prospettiva del Mara. Il Tharaka mi sta dando l'addio con un colore esattamente a metà tra il verde e l'oro, l'aria fresca e una fila di bambinetti che se ne vanno a scuola tra gli alberi e l'erba splendente. Quando mi ricordo di alzare gli occhi dalla strada e guardo attraverso il parabrezza, lui se ne sta là. Senza una nube, nitido che sembra disegnato a china: Sua Maestà il Kenya, come non l'avevo mai visto prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6459362320012428813?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6459362320012428813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/natio-borgo-selvaggio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6459362320012428813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6459362320012428813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/natio-borgo-selvaggio.html' title='Natio borgo selvaggio'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-4167988242309760993</id><published>2007-05-10T09:05:00.001+02:00</published><updated>2007-05-10T09:05:43.254+02:00</updated><title type='text'>The Parting Glass</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Oh all the money that e'er I had, I spent it in good company&lt;br /&gt;And all the harm that e'er I've done, alas, it was to none but me&lt;br /&gt;And all I've done for want of wit to memory now I can't recall&lt;br /&gt;So fill to me the parting glass, good night and joy be with you all&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh all the comrades that e'er I've had, they are sorry for my going away&lt;br /&gt;And all the sweethearts that e'er I've had, they would wish me one more day to stay&lt;br /&gt;But since it falls unto my lot that I should rise and you should not&lt;br /&gt;I'll gently rise and I'll softly call good night and joy be with you all&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If I had money enough to spend and leisure time to sit awhile&lt;br /&gt;There is a fair maid in this town, that sorely has my heart beguiled&lt;br /&gt;Her rosy cheeks and ruby lips I own, she has my heart enthralled&lt;br /&gt;So fill to me the parting glass, good night and joy be with you all&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My dearest dear, the time draws near when here no longer can I stay&lt;br /&gt;There's not a comrade I leave behind, but is grieving for my going away&lt;br /&gt;But since it has so ordered been what is once past can't be recalled&lt;br /&gt;Now fill to me the parting glass, good night and joy be with you all&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If I had money for to spend, If I had time to waste away&lt;br /&gt;There is a fair maid in this town, I feign would while her heart away&lt;br /&gt;With her rosy cheeks and dimpled chin, my heart she has beguiled awa'&lt;br /&gt;So fill to me the parting glass, good night and joy be with you a'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If I had money for to spend, I would spend it in her company&lt;br /&gt;And all the harm that I have done, I hope it's pardoned I will be&lt;br /&gt;And all I've done for want of it to memory I can't recall&lt;br /&gt;So fill to me the parting glass, good night and joy be with you all&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A man may drink and not be drunk, a man may fight and not be slain&lt;br /&gt;A man may court a pretty girl and perhaps be welcomed back again&lt;br /&gt;But since it has so ordered been by a time to rise and a time to fall&lt;br /&gt;Come fill to me the parting glass, good night and joy be with you all&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-4167988242309760993?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/4167988242309760993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/parting-glass.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/4167988242309760993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/4167988242309760993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/parting-glass.html' title='The Parting Glass'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-4876570480753093483</id><published>2007-05-10T08:04:00.000+02:00</published><updated>2007-05-10T09:01:27.044+02:00</updated><title type='text'>A Perfect Day</title><content type='html'>Ieri alle sei e venti del mattino è arrivato il gasolio, impedendo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in extremis&lt;/span&gt; che venissi consegnato alla Storia come colui che lasciò un ospedale al buio.&lt;br /&gt;La brusca sveglia mi ha poi fatto guadagnare un'ora, per andare a Meru e pagare il Masai Mara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finite le commissioni in città, visita a Meru Herbs. Una cosa breve e interessante, soprattutto quando ho scoperto che il posto è vicino a Matiri Girls e già in Tharaka. A sentire le persone di là, prima del Water Project quel posto era praticamente uguale a Matiri. Adesso è una specie di giardino: impressionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine giornata, siamo tornati alle cinque, in tempo per email e birra.&lt;br /&gt;Appunto, una giornata perfetta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-4876570480753093483?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/4876570480753093483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/perfect-day.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/4876570480753093483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/4876570480753093483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/perfect-day.html' title='A Perfect Day'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-2954080536013509236</id><published>2007-05-05T21:21:00.000+02:00</published><updated>2007-05-05T21:34:36.342+02:00</updated><title type='text'>L'attesa ricompensata</title><content type='html'>Oggi Rita ha fatto cadere un barattolo di stuzzicadenti, che si sono sparsi sul pavimento: ho potuto così imitare Dustin Hoffman in "Rain Man". Erano mesi che aspettavo questo momento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-2954080536013509236?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/2954080536013509236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/lattesa-ricompensata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2954080536013509236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2954080536013509236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/lattesa-ricompensata.html' title='L&apos;attesa ricompensata'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-2957950907237589427</id><published>2007-05-03T21:42:00.000+02:00</published><updated>2007-05-03T21:54:42.931+02:00</updated><title type='text'>Chi cerca trova</title><content type='html'>Dimenticavo: alla fine della settimana scorsa ho finalmente parlato con Mrs Marysent Mugambi. La Diocesi ha effettivamente un programma di microcredito che coinvolge anche Matiri con incontri mensili. Concedono prestiti per piccole attività commerciali (in effetti si chiama "Small Business Program"): si parte da 10mila scellini, e si sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi domando: quanto è effettivamente conosciuta questa iniziativa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-2957950907237589427?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/2957950907237589427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/chi-cerca-trova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2957950907237589427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2957950907237589427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/05/chi-cerca-trova.html' title='Chi cerca trova'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-2553432739206291316</id><published>2007-04-22T21:14:00.000+02:00</published><updated>2008-11-07T05:32:44.939+01:00</updated><title type='text'>Menestrelli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/Riw6y9YaYxI/AAAAAAAAAAo/IUynmabxo0Q/s1600-h/Menestrelli_blog"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/Riw6y9YaYxI/AAAAAAAAAAo/IUynmabxo0Q/s320/Menestrelli_blog" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5056481128775050002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Edward, ormai deciso a farmi esperire l'intero Kenya nel tempo che mi resta, ha chiamato due musicisti erranti al cancello per una breve esibizione, dei tizi di Matiri che si guadagnano il pane suonando in giro per il Tharaka. Uno al violino locale, e l'altro che suona un buffo strumento composto da tappi a corona fissati a un arco metallico, da percuotere, e oggetti simili a molle da sfregare. Legato sulla destra sta un tamburo, e nel frattempo canta.&lt;br /&gt;Hanno fatto una specie di reggae, e varie canzoni popolari sia tharaka sia delle tribù confinanti. Ogni tanto si interrompevano per mantenere un po' di aspettativa e discutere col pubblico su quale pezzo fare dopo, ma cinquanta scellini a intervalli regolari li tenevano attivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spesso succede qui, la cosa più divertente è stato il contesto: Edward sogghignava orgoglioso della sua trovata, Mugambi mi spiegava le canzoni e Ernesto si sganasciava; il tutto con una piccola folla dentro e fuori dal gate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-2553432739206291316?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/2553432739206291316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/menestrelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2553432739206291316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/2553432739206291316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/menestrelli.html' title='Menestrelli'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A5iuoplaPwM/Riw6y9YaYxI/AAAAAAAAAAo/IUynmabxo0Q/s72-c/Menestrelli_blog' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-5632325555279366576</id><published>2007-04-22T20:56:00.000+02:00</published><updated>2007-04-22T21:13:59.674+02:00</updated><title type='text'>Il giorno più lungo</title><content type='html'>Venerdì, già due giorni fa, ho annunciato ufficialmente la mia partenza anticipata da Matiri. L'ho detto prima a Lucy e Margareth, e poi in meeting agli autisti e ai manutentori. Poco prima di cena l'hanno saputo anche Pepe e Majuju.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state curiose le reazioni. Le persone più adulte sono state, passando il termine, "sagge": hanno espresso dispiacere, ma condiviso l'importanza di pensare al futuro e mi hanno fatto gli auguri e dato il loro sostegno. Kamanja si è esibito in una delle brevi evoluzioni retoriche per cui è famoso, e Shimali con il solito fare laconico si è lasciato andare a un mezzo apprezzamento, dicendo che sono stato il primo a comunicare chiaramente e ufficialmente la partenza, tra i molti che sono arrivati e andati.&lt;br /&gt;I ragazzi non l'hanno presa con altrettanta filosofia. Non credevo che uno sguardo potesse umanamente esprimere tanto puro rimprovero come quello che aveva Lucy ieri. Pepe, poi, mi ha fatto stare male. Ma tant'è. Eccezione, Majuju, che dal basso dei suoi ventotto anni ha parlato come gli uomini di cinquanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora anche questa è fatta, ma non è stato affatto divertente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-5632325555279366576?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/5632325555279366576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/il-giorno-pi-lungo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5632325555279366576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5632325555279366576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/il-giorno-pi-lungo.html' title='Il giorno più lungo'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-733254290512093216</id><published>2007-04-08T16:16:00.000+02:00</published><updated>2007-04-08T16:24:49.192+02:00</updated><title type='text'>E' il pensiero che conta</title><content type='html'>Spero che i regali che ho fatto a Pepe (una bella foto sua, e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Hobbit&lt;/span&gt;) siano graditi. Lo stesso non si può dire del mio tentativo con Mac: la palla era forata dopo due giorni, e nel cercare di trovare un cavatappi è riuscito a fracassare la bottiglia di Gewurztraminer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriore riprova che questo continente non è fatto per i bianchi fragili e mollicci, siano essi uomini o vini (e infatti il marzemino resiste).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-733254290512093216?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/733254290512093216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/e-il-pensiero-che-conta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/733254290512093216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/733254290512093216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/e-il-pensiero-che-conta.html' title='E&apos; il pensiero che conta'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-5862402923439866202</id><published>2007-04-08T15:43:00.000+02:00</published><updated>2007-04-08T16:14:16.206+02:00</updated><title type='text'>Piccoli antropologi crescono</title><content type='html'>Durante la cena di ieri sera c'è stato uno strano siparietto comico. Edita, chiaramente scherzando, si è offerta di organizzare l'infibulazione di Silvia. Subito è partito lo scherzo, distribuendo le parti di madre, padre, fratello e sorella, e elencando i preparativi da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avessi avuto un taccuino o una memoria migliore, avrei imparato molto di quel che c'è da fare per preparare l'evento: come sono suddivisi i compiti, le cose a cui pensare, ciò che è importante. Il tutto senza interferenze: semplicemente conversando e stando al gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diavolo d'un Malinowski, ecco come facevi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-5862402923439866202?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/5862402923439866202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/piccoli-antropologi-crescono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5862402923439866202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/5862402923439866202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/piccoli-antropologi-crescono.html' title='Piccoli antropologi crescono'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-1812820365557360846</id><published>2007-04-04T11:17:00.000+02:00</published><updated>2007-04-04T11:38:32.271+02:00</updated><title type='text'>Tempo e luogo</title><content type='html'>Ieri sera sono passato a trovare Mcdaniel, che sembra avere un problema d'asma. Gli ho portato i regali, ho fatto piangere suo figlio e fatto due chiacchiere.&lt;br /&gt;Sulla via del ritorno ci hanno accompagnato Alice e Edita, nonstante insistessimo nell'essere in grado di trovare la strada da soli (è una sola). Appena sulla via maestra ho capito perché: se nel giardino il parlare e scherzare lo facevamo io e Daniel, con Edita tranquilla e Alice praticamente in silenzio, verso casa è stato tutto uno scherzo, una risata, sorrisi, allegria. Parlavano soprattutto loro, e soprattutto con Silvia, della loro amicizia, di imparare l'italiano, di fare una serata assieme cenando e poi ballando.&lt;br /&gt;Oltre a farmi piacere vedere così la solitamente seria Alice, mi ha colpito questa separazione tra gli spazi e i momenti degli uomini, con le donne in disparte, e quelli in cui invece sono le ragazze a sciogliersi e a condurre la situazione, con una spigliatezza e una ricchezza insospettabili nel contegno di appena dieci minuti prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-1812820365557360846?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/1812820365557360846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/tempo-e-luogo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/1812820365557360846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/1812820365557360846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/tempo-e-luogo.html' title='Tempo e luogo'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6205701596995672975</id><published>2007-04-02T21:34:00.000+02:00</published><updated>2007-04-02T21:46:40.183+02:00</updated><title type='text'>Di nuovo in sella</title><content type='html'>Alle sei del pomeriggio sono arrivato di nuovo a Matiri. Strana sensazione: sono agitato, emozionato, preoccupato. E allo stesso tempo ho un'impressione di familiarità.  Penso sia perché non ero mai tornato in un posto lontano dove ho vissuto: da San Diego ero partito e basta, dopo un lungo periodo, e Londra non era che una vacanza (per quanto mi ci sia affezionato). Ad ogni modo è proprio una condizione particolare, ovattata dalla consapevolezza del ritorno imminente; altrimenti, chissà come la starei prendendo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6205701596995672975?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6205701596995672975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/di-nuovo-in-sella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6205701596995672975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6205701596995672975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/04/di-nuovo-in-sella.html' title='Di nuovo in sella'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7025314881944981688</id><published>2007-03-22T01:34:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T01:37:49.126+01:00</updated><title type='text'>Flashback</title><content type='html'>Alcool nel sangue, aria fredda nei polmoni. Insieme sono una sensazione familiare, mi portano indietro a Padova e all'università. Sensazione di un momento appena, ma chiara e precisa: senza strascichi, senza pensieri, solo credersi per un istante di nuovo là.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7025314881944981688?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7025314881944981688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/flashback.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7025314881944981688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7025314881944981688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/flashback.html' title='Flashback'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-997886144625356410</id><published>2007-03-06T06:17:00.000+01:00</published><updated>2007-03-06T06:29:51.561+01:00</updated><title type='text'>21 grammi</title><content type='html'>Secondo la locandina del film con Benicio del Toro, sarebbe il peso dell'anima. Può essere, ma son solo supposizioni: sicuramente invece è il peso della streptomicina che mi sono iniettato finora, e che finalmente ho terminato. Addio iniezioni mattutine! Addio braccia indolenzite! Addio aggirarsi in cerca di un infermiere alle otto del mattino! Ora porto con me solo le mie pasticchine di doxiciclina, con la quale intendo costruire qualcosa di serio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-997886144625356410?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/997886144625356410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/21-grammi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/997886144625356410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/997886144625356410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/21-grammi.html' title='21 grammi'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7521571602271176146</id><published>2007-03-05T06:08:00.000+01:00</published><updated>2007-03-05T06:28:21.847+01:00</updated><title type='text'>Memento</title><content type='html'>Vivere nel bush è stancante, principalmente perché nel bush non c'è un beneamato cazzo di niente. Col tempo la mancanza di decine di possibilità e abitudini piccole e grandi si fa sentire sempre di più. Infatti non solo è un fenomeno cumulativo, ma si acuisce mano mano che l'entusiasmo della novità si affievolisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare mente locale diventa quindi importante: rendersi conto che ciò che faccio quasi ogni giorno è eccezionale, e sono fortunato ad avere queste possibilità. Avere voglia di dolce, e andare a tagliare due metri di canna da zucchero da sgranocchiare; oppure uscire la domenica e invece di annoiarsi al parco, rimanere insabbiati con la jeep, soffrire la sete, trasportare una mezza dozzina di scrocconi con la macchina piena di pesce, di polli, di bambini e di musica.&lt;br /&gt;Fermarsi, pensarci sopra e dirsi: «Scusa se è poco».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7521571602271176146?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7521571602271176146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/memento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7521571602271176146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7521571602271176146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/memento.html' title='Memento'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-6594419171803252341</id><published>2007-03-03T17:07:00.000+01:00</published><updated>2007-03-03T17:22:24.100+01:00</updated><title type='text'>Beauty is in the Eye of the Beholder</title><content type='html'>Assistere a un'operazione di cataratta consiste nell'entrare in sala operatoria, cambiarsi cacciando con fatica i dreadlock nella cuffietta, e sedersi di fronte a un microscopio che riempie il campo visivo con l'occhio del paziente (microscopio nel quale possono guardare due persone contemporaneamente: chi opera, e il fesso che s'impiccia).&lt;br /&gt;Da quel momento in avanti, è una stereovisione di palpebre divaricate e lame grosse come spade che entrano sotto la cornea spruzzando, aspirando, tagliando, succhiando, scavando e spostando. Senza stare a descrivere la sequenza (che tanto non ricordo), menziono solo il finale da horror di serie B: si inietta non so che liquido nel bianco dell'occhio, che si gonfia in maniera disgustosa, e poi si mollano i tiranti nelle palpebre, antibiotico come senape e chiudere tutto con una bella benda. E andare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-6594419171803252341?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/6594419171803252341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/beauty-is-in-eye-of-beholder.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6594419171803252341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/6594419171803252341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/03/beauty-is-in-eye-of-beholder.html' title='Beauty is in the Eye of the Beholder'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7639440677647035140</id><published>2007-02-26T06:20:00.000+01:00</published><updated>2007-02-26T06:28:22.978+01:00</updated><title type='text'>La quiete dopo la tempesta</title><content type='html'>Considerata la doccia fredda di ieri, stamattina sono abbastanza in forma. Aspetto la crisi, che sento essere dietro l'angolo, ma che astutamente mi prenderà quando meno me l'aspetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7639440677647035140?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7639440677647035140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/la-quiete-dopo-la-tempesta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7639440677647035140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7639440677647035140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/la-quiete-dopo-la-tempesta.html' title='La quiete dopo la tempesta'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-4870490395213520521</id><published>2007-02-15T17:22:00.000+01:00</published><updated>2007-02-15T17:25:23.983+01:00</updated><title type='text'>Responsabilita'</title><content type='html'>Squilla il telefono, e al mio collaudatissimo «Guido speaking» mi viene risposto: «Proprio te cercavo: c'è una bambina con un tumore che avrebbe bisogno di essere trasferita al Kenyatta per la chemioterapia. C'è mica una macchina che va a Nairobi?»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè non ho fatto il servizio civile in Comune?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-4870490395213520521?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/4870490395213520521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/responsabilita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/4870490395213520521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/4870490395213520521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/responsabilita.html' title='Responsabilita&apos;'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-8505986049604482228</id><published>2007-02-14T17:46:00.000+01:00</published><updated>2007-02-15T17:27:38.333+01:00</updated><title type='text'>Quando c'e' la salute...</title><content type='html'>Cerco accuratamente di evitare che questo blog si trasformi in un diario del Kenya. Se ogni tanto qualche riferimento è necessario per fare da contesto, allo stesso tempo mi seccherebbe mettere a disposizione dell'intera umanità (!) la noia abissale dei vari «Sono stato...ho fatto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi concedo questo post per dire che ho la malaria E la brucellosi, e sono uno straccio che dorme sedici ore al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karibu Africa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-8505986049604482228?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/8505986049604482228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/quando-ce-la-salute.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8505986049604482228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8505986049604482228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/quando-ce-la-salute.html' title='Quando c&apos;e&apos; la salute...'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-8485617866995799453</id><published>2007-02-12T12:54:00.000+01:00</published><updated>2007-02-12T13:28:32.375+01:00</updated><title type='text'>Pollice verde</title><content type='html'>La prima impressione è di stare invecchiando. Altrimenti non si spiega come mai io mi stia dando al giardinaggio, da tempo immemorabile occupazione prediletta di casalinghe e soprattutto pensionati. Invece la ragione c'è: intanto una pianta che cresce dalle foglie invece che dai semi è effettivamente abbastanza particolare, e divertente da coltivare. Ancora di più, si tratta di una delle piante che ho preso a Bombolulu, mentre eravamo in vacanza. Quindi c'è un valore aggiunto, affettivo soprattutto, ma anche di principio.&lt;br /&gt;Bombolulu è un paese a nord di Mombasa, ci si arriva in una mezz'oretta di matatu. Il sobborgo ha dato il nome al workshop, nato decenni fa come progetto sociale di una donna americana, se non ricordo male, a favore dei disabili. Oggi è un laboratorio di bigiotteria, tessitura e intaglio, oltre a un centro culturale sulle varie etnie kenyote. Si possono visitare sia i laboratori artigianali che il centro culturale, ma se i primi sono molto interessanti (soprattutto a mio gusto), il centro è un po' troppo turistico.&lt;br /&gt;Tutti gli artigiani e una parte del personale amministrativo sono disabili di vario genere, inclusa la nostra guida cieca. E incluso anche il giardiniere che ci ha venduto un sacchetto di semi vari da piantare a casa, dopo averci mostrato e spiegato le piante che ne sarebbero cresciute (stupende, anche se in vaso a Trento non faranno certo la stessa rigogliosa figura). Milleduecento scellini per un po' di semi non sono certo a buon mercato, ma come si può fare i tirchi con un giardiniere senza un braccio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-8485617866995799453?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/8485617866995799453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/pollice-verde.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8485617866995799453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8485617866995799453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/pollice-verde.html' title='Pollice verde'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-3045053559235727382</id><published>2007-02-12T10:56:00.000+01:00</published><updated>2007-02-11T16:17:55.663+01:00</updated><title type='text'>Un pensiero sui vigliacchi</title><content type='html'>Il vigliacco è forse il carattere più detestato in assoluto. Anche l'ipocrita arriva ad attirare tanta antipatia, ma non scatena certo l'odio che molti hanno verso i codardi. Oggi un piccolo fatto (il semplice rifiuto di prendere un'importante telefonata di lavoro), mi ha fatto pensare alle ragioni per cui i vigliacchi sono tanto insopportabili.&lt;br /&gt;Prima cosa è sicuramente il fatto che non si può contare su di loro: nelle situazioni veramente difficili e pericolose, il codardo è quello che mollerà per primo e più rovinosamente. Quindi non è in grado di avere la fiducia degli altri, anzi, è addirittura pericoloso - e come tale istintivamente odiato.&lt;br /&gt;Se anche non penso necessariamente a casi tanto estremi, rimane il fatto che avere attorno un vigliacco, e doverci lavorare assieme, significa che una volta o l'altra non farà quel che ci si aspetta da lui e sarebbe suo compito, perché avrà paura della difficoltà o delle conseguenze. Toccherà quindi a qualcun altro farlo, a qualcuno che ha già il suo lavoro e le sue difficotà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un codardo asttorno significa quindi maggior lavoro, preoccupazioni, grane; e senza un ritorno adeguato. Non c'è da stupirsi che non piacciano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-3045053559235727382?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/3045053559235727382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/un-pensiero-sui-vigliacchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3045053559235727382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/3045053559235727382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/un-pensiero-sui-vigliacchi.html' title='Un pensiero sui vigliacchi'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-7256579744110796795</id><published>2007-02-11T16:03:00.000+01:00</published><updated>2007-02-10T19:50:47.639+01:00</updated><title type='text'>Elogio dell'uovo</title><content type='html'>L'uovo è dotato della straordinaria capacità di uscire, con regolarità quotidiana, dal culo della gallina.&lt;br /&gt;La particolarità di questo sta nel fatto che quando si ha una gallina si ha sempre un uovo, che piaccia o no; e avendo le galline la tendenza a vivere e moltiplicarsi anche senza grandi cure, presto gli ovetti saranno tanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il meccanismo fa dell'uovo il dono perfetto per il povero. Pur avendo poco o nulla, non è difficile che gli avanzi qualche uovo: così oggi ne ho ricevuti cinque, in una piccola sacchetta di plastica nera, di quelle che al mercato non si pagano. Estratti, per fare la cosa ancora più colorita, da sotto il piano di un biliardo, dove stava comodamente nascosta la chioccia (ora, come sarà entrata? Dalle buche non passa); la qual chioccia non è stata per nulla contenta, e ha strepitato vivacemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel gesto, di quell'ospitalità semplice e proverbiale che sta diventando un cliché del "buon povero"; ma che comunque ho molto apprezzato &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, frittata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-7256579744110796795?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/7256579744110796795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/elogio-delluovo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7256579744110796795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/7256579744110796795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/elogio-delluovo.html' title='Elogio dell&apos;uovo'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545736279517915590.post-8185399494498478955</id><published>2007-02-10T19:43:00.000+01:00</published><updated>2007-02-02T10:32:53.870+01:00</updated><title type='text'>Herbert West, Reanimator</title><content type='html'>Stasera mi sono trovato a pensare che il dottor West sarebbe quello che ci vuole. Non un chirurgo, e neppure uno di chiara fama, ma il rianimatore del racconto di Lovecraft. M'è venuto in mente vedendo tornare Gakuya: avrei voluto fargli la battuta, sapere se fosse in grado di rimettere a posto l'ultimo "paziente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibile come ci si abitua alle cose, e come ciò che non vedo non mi tocca. Un poliziotto, una richiesta di soccorso per un uomo con ferite da panga, mandare in fretta l'ambulanza (stavolta con un infermiere, non mi fregano più). Passata un'ora, la cena, ritornano: l'uomo era già morto.&lt;br /&gt;Pensare che fino a due giorni fa avevamo qui anche il corpo di una sfortunata ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornare a casa, scrivere un post su un banale blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545736279517915590-8185399494498478955?l=gmarini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gmarini.blogspot.com/feeds/8185399494498478955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/herbert-west-reanimator.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8185399494498478955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545736279517915590/posts/default/8185399494498478955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gmarini.blogspot.com/2007/02/herbert-west-reanimator.html' title='Herbert West, Reanimator'/><author><name>The Jolly Roger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04067135236979590890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
